Si parla sempre più frequentemente di Immutable Infrastructure, ossia infrastrutture completamente automatizzate,

che possono essere dispiegate, distrutte e ri-dispiegate senza intervento umano. A rendere possibile tutto questo sono le tecnologie cloud, come OpenStack, i contenitori GNU/Linux, e una serie di tool di cloud automation molto variegati ed interessanti. In base al concetto di Immutable Infrastructure, la gestione delle configurazioni diventa una parte del build stesso, usando tool come ansible, saltstack, puppet o chef.

L’estrema flessibilità delle Immutable Infrastructure le rende ideali nei processi di Continuous Integration e Continuous Deployment tipici del DevOps.
Il webinar presenterà le principali implementazioni di container nei sistemi GNU/Linux e illustrerà come questi possano essere impiegati su piattaforme OpenStack. Attraverso i container è possibile realizzare i cosiddetti microservizi, ovvero processi che cooperano per il raggiungimento di obiettivi comuni e comunicano tra loro in rete usando protocolli leggerissimi. E’ così possibile distribuire differenti responsabilità di un sistema in servizi a granularità più fine, per aumentare il disaccoppiamento e facilitare la manutenzione dei sistemi e il rilascio di software.

Immutable infrastructure, container e microservizi